Salmo Mio Dio, perché mi hai abbandonato?

Salmo Mio Dio, perché mi hai abbandonato?

È una domanda che molti pongono quando si sentono soli nella vita. Ci sono momenti in cui sembra che il Signore non sia presente o non sia interessato a noi. Siamo confusi e spaventati dalle nostre situazioni e pensiamo che Egli sia lontano. Possiamo anche sentirci arrabbiati perché Le Sue promesse sembrano essere state negate.

Dobbiamo ricordare che Dio è fedele, anche se può sembrare altrimenti in determinati periodi della nostra vita. La Bibbia assicura che Dio non cambia mai (Malachia 3:6) e alcuni versetti cercano di rassicurarci sul fatto che Egli è con noi nella buona così come nella cattiva sorte (Deuteronomio 31:8). Quindi, quando c’è qualcosa nel tuo passato o presente di cui ti vergognare, sappiate che Dio vi ama lo stesso ed è con voi.

Gesù Cristo ha pagato i nostri peccati sulla Croce, rendendoci degni del Suo favore divino. Quindi dobbiamo fidarci delle sue promesse nelle difficili circostanze della vita. Se sperimentiamo un tale sentimento di abbandono da parte di Dio, allora dovremmo ricordare quant’è grande la misericordia di Gesù Cristo.

Anche se possiamo sentire la distanza tra noi e il Signore, LuI non cessa mai di amarci. E ‘facile dimenticare gloria ingannevole del mondo rispetto alla gloria duratura offertaci da Gesù Cristoo. Non lasciatevi trasportare da emozioni negative – pregate piuttosto affinché la volontà del Signore si compia nella vostra vita e rimanete costanti nel camminare con LuI!

Il Salmo 22 è una preghiera di lamento, scritta da Davide a Dio che riporta la domanda “Mio Dio, perché mi hai abbandonato?”. Egli descrive le sue sofferenze e il sentimento di solitudine dovuto all’allontanamento da Dio. Il salmista esprime la frustrazione e l’impotenza della sua situazione attuale.

Inoltre, con il Salmo 22, Davide pone un’ulteriore domanda: Se non sono io ad aver peccato, perché sono punito? A tal proposito egli afferma che: “Nelle tue mani sono le mie sorti; liberami dalle mani dei miei nemici.” In altre parole, Dio può concedere al salmista la giustizia che gli spetta.

Tuttavia, queste richieste vengono sfumate in modo graduale ed egli chiede a Dio di usare compassione nell’operare con lui. Infatti termina il Salmo con queste parole: ““Sii tu il mio aiuto; poiché segrete son le tenebre e vana ogn’aiuto umano.

In conclusione, anche se questa preghiera si conclude in modo positivo con fiducia in Dio, ciononostante rimane l’implicita domanda rivoltagli dal salmista: Perchè mi ha abbandonato? Talvolta il nostro sentire è simile a quello espresso in questo salmo biblico: cercheremo sempre risposte alle nostre domande senza trovarne alcuna.

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